Universi narrativi che evolvono: Modern Love

Photo: New York Times

Tutto parte da una colonna sul New York Times. Nel 2004 autori diversi iniziano a raccontare storie di vita vera (o quasi) in una rubrica settimanale che parla di relazioni, di sentimenti e delle emozioni più intime e nascoste. La rubrica si chiama Modern Love e da più di 16 anni continua a raccontare l’amore in tutte le sue forme e dimensioni. Negli anni, visto il successo, il New York Times ha ampliato la rubrica lasciando spazio anche ai lettori e ai loro racconti brevissimi di 100 parole e iniziando a utilizzare anche mezzi diversi per condividerle.

Photo: New York Times

Dal 2016 la rubrica è diventata anche un podcast, in cui volti celebri come Sarah Paulson, Dakota Fanning, Colin Farrell e molti altri hanno prestato la propria voce alla lettura di storie che non parlano solo d’amore romantico, ma trattano l’amore nel suo senso più ampio. Il podcast è distribuito su tutte le principali piattaforme di streaming e ha riscontrato un discreto successo.

Photo: New York Times

Nel 2019 alcuni dei racconti più belli della rubrica sono stati raccolti in un’antologia curata da Daniel Jones l’editor della stessa. Nello stesso anno, il New York Times ha trovato un accordo con Amazon Prime per produrre la serie tv Modern Love, in cui otto delle storie più celebri sono state trasposte in narrazioni video. La piattaforma streaming di Jeff Bezos ha un certo fiuto per trovare i podcast giusti da trasformare in serie tv, come successo anche con Homecoming.

Photo: Amazon Studios

Modern Love è una serie antologica, ambientata a New York. Ogni episodio dura circa 30 minuti e presenta un cast d’eccellenza con nomi come Anne Hathaway, Tina Fey, Andrew Scott, Dev Patel, Andy Garcia. La brevità degli episodi e la necessità di raccontare una storia in un unica puntata non lascia molto spazio per approfondire in profondità i personaggi, ma in parte questo è proprio il suo punto di forza. È la serie ideale per chi ha voglia di guardare storie d’amore, ma non è sicuro di voler passare due ore davanti a una rom-com.
La serie tv ha riscontrato un certo successo ed è infatti stata rinnovata per una seconda stagione.

 

Il New York Times ha sapientemente utilizzato la forza di storie che hanno una forte leva su una fetta molto ampia di spettatori (audio e video), dando spazio al racconto di esperienze che ci toccano tutti, in un modo o nell’altro, in prima persona, e offrendoci la libertà di fruirne attraverso il mezzo che più ci piace o si adatta a noi.

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