Podcast da leggere, una bibliografia essenziale.

Se il 2021 sarà l’annunciato anno dell’esplosione dei podcast in Italia non possiamo saperlo per certo. Quello che sappiamo però è che quest’esplosione è già iniziata in sordina nel 2018 e proseguita nel 2019, trovando poi inaspettatamente nuovo propellente durante il lockdown della primavera 2020.

In quell’atmosfera a metà tra l’apocalisse e l’attesa del miracolo, anche il panorama editoriale italiano di settore ha cominciato a interessarsi al fenomeno, a testimonianza del fatto che esso si avvia a diventare quantomeno più mainstream nei prossimi mesi.

 

Ecco quindi che dall’assoluto vuoto di testi italiani – a esclusione degli articoli online dedicati più che altro alle indicazioni tecniche per la realizzazione del proprio podcast – sono emerse quattro proposte editoriali molto diverse tra loro, e quindi assolutamente complementari.

Di una di queste sono l’autrice, ma ritengo giusto e anche necessario consigliare anche le altre tre, proprio perché tutte utili, ognuna in maniera diversa, a orientare chi desidera muovere i primi passi nel settore, che sia un podcaster o un’azienda.

Qui sotto trovate quindi la breve bibliografia che vi consiglio con la descrizione essenziale di ciascun volume, nella speranza di trovarmi un giorno a parlare di podcast insieme agli altri autori su un unico palco, reale o virtuale che sia.

 

Luigi Lupo, Podcasting. La radio di contenuto ritorna sul web, Meltemi, Milano, 2019.

Il volume del giornalista ed esperto di linguaggi audio Luigi Lupo è il primo della lista, sia dal punto di vista cronologico – essendo uscito già nel 2019 – sia da quello concettuale, in quanto traccia in maniera piacevolmente discorsiva un panorama completo della storia del podcast e del suo sviluppo in Italia, collegandolo storicamente agli esperimenti delle radio libere e degli audiodrammi, in ideale continuità con uno spirito di libertà creativa che trova ora nuovo impulso in questo strumento.

Non si tratta di un libro tecnico, ma di un trattato che regala una preziosa visione d’insieme sia sull’esistente – anche attraverso le voci dei protagonisti del settore – sia sulle caratteristiche peculiari di un oggetto digitale che si distingue per la profondità e l’estensione dei suoi contenuti. Utilissimo a chi si affaccia per la prima volta sul mondo dei podcast per iniziare a orientarsi.

 

Damiano Crognali, Podcast. Il nuovo rinascimento dell’audio, ROI edizioni, Macerata, 2020.

Un testo dedicato soprattutto ai podcaster, e in particolare a quelli che muovono i primi passi sul cammino dell’audio digitale, ma utile anche ad altre figure della filiera produttiva per l’approccio concreto ricco di spunti e consigli pratici. Il giornalista e podcaster Damiano Crognali accompagna il lettore a conoscere i diversi ambiti del mondo dei podcast, dalle piattaforme agli aspetti produttivi, dalla promozione alla monetizzazione, mettendo generosamente a disposizione la sua lunga esperienza nel settore.

Non manca un ultimo capitolo con una interessante proiezione dei possibili scenari futuri nel business internazionale dei contenuti audio, fondamentale per comprenderne la rapida evoluzione.

 

Chiara Boracchi (a cura di), Branded podcast. Dal racconto alla promozione ,come “dare voce” ad aziende e istituzioni culturali, Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2020.

Nel bel volume miscellaneo curato dall’archeologa e podcaster Chiara Boracchi trova posto una selezione delle voci più interessanti del panorama del podcasting indipendente italiano, con l’obiettivo di tracciare un affresco di esperienze e pratiche, in particolare nell’ambito delle istituzioni culturali e museali. 

Un incontro, quello tra i musei e i podcast, decisamente interessante per la possibilità di dare ai contenuti culturali una veste innovativa senza disperderne la profondità.

 

Gaia Passamonti, Podcast Marketing. Dare voce al brand per una content strategy di successo, Hoepli, Milano, 2020.

Ed ecco infine il mio volume, che si colloca rispetto ai precedenti “dall’altra parte delle barricata”, per parlare non ai podcaster ma alle aziende e alle agenzie di comunicazione che vogliano introdurre nella loro strategia i podcast cosiddetti “branded”.

 

Il mio intento è stato quello di fare chiarezza in questo segmento, per far comprendere sia le possibilità che i podcast offrono alle aziende, sia le loro caratteristiche peculiari e il percorso progettuale e operativo che è necessario compiere per creare e sfruttare in maniera adeguata questi meravigliosi contenuti.

 

Nella consapevolezza che in un mondo veloce come questo tutti e quattro i libri possono solo essere un punto di partenza per seguire in maniera consapevole l’evoluzione di questo nuovo (per l’Italia) ed entusiasmante settore, vi auguro buona lettura!